Vignetta Ellekappa

Tutto è cominciato con una mail:
una giornalista, Assunta Sarlo... Continua...
Tema: la Legge 194 del 1978.

 
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  assunta da milano scrive:
  ho ricevuto e mi è sembrato interessante...
Tratto da "De la démocratie en Amerique", Alexis De Tocqueville, 1840

«Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civilità e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo».
 
  DANIELA da tortona scrive:
  ciao a tutte,come assemblea permanente delle donne tortonesi abbiamo deciso di organizzare per la fine di maggio un'iniziativa pubblica a Tortona-cittadina piccola e oltremodo condizionata dalla Diocesi..!-sulla legge 194 e le lotte per l'autodeterminazione femminile..noi l'avremmo immaginata così :

-intervento della ginecologa del consultorio cittadino( che fa parte della nostra Assemblea!) con dati su riduzione aborti e servizi consultorio,ragionamento su contraccezione,etc.

-intervento Silvio Viale su 194:cosa ha significato questa legge, e Ru 486

-intervento di una delle donne di "USCIAMO DAL SILENZIO", su autodeterminazione femminile,ripresa della lotta,difesa diritti etc. ...a noi sarebbe piaciuto avere Lea Melandri ma..ci serve un contatto!

qualcuna può aiutarci? per contatti scrivere alla mail massimiliano.carrea@libero.it o telefonare a Daniela: 3471817312

..grazie!!!a presto
 
  Gaia da Milano scrive:
  Buongiorno, avrei una domanda/suggerimento da fare. Siamo nel periodo dell'anno della dichiarazione dei redditi. Per me come per immagino molte altre donne, si presenta la possibilità di "devolvere" l'8 per mille e il 5 per mille. Per quanto riguarda l'8 per mille ho le idee abbastanza chiare su a chi devolverlo, nel caso del 5 per mille mi piacerebbe sapere dall'associazione se c'è qualche ente in particolare che dà un supporto reale alle donne al quale io possa devolvere questa quota. Potreste o farmi sapere o mettere qualche indicazione sul sito. Grazie mille e complimenti per il lavoro che fate per tutte le donne italiane e non
 
  Eleonora da RICCIA scrive:
  ciao mi chiamo Eleonora ho 17 anni...e una gran voglia di parlare..proprio come Eleonora da San Cesario di Lecce!!..
Credo che nel corso degli anni le donne hanno fatto un lungo cammino, per raggiungere la parità con l'altro sesso, ma si tratta di una strada ancora molto faticosa, anche nei Paesi più sviluppati...
Purtroppo la donna oggigiorno non ha un posto rilevante nel mondo del lavoro e nella società...La differenza è molto evidente al Sud rispetto al Nord.
Sono poche quelle che oggi lavorano, la maggioranza 'dipendono' dal proprio partner.
Invece, in riferimento alle questione '194'...da quanto letto credo che abortire non 'è una cosa facile, anzi...però alcune volte diventa inevitabile!!..quindi DIFENDIAMO LA 194...E DECIDIAMO NOI SULLE QUESTIONI CHE CI RIGUARDANO!!...
a me piacerebbe ricevere informazioni su manifestazioni o incontri su tali temi...
potete contattarmi all'indirizzo:
eleonora-s_pacha_@hotmail.it

 
  Eleonora da San Cesario di Lecce scrive:
  buon giorno a tutte voi!!
Mi chiamo Eleonora Calabrò, ho 17 anni e ho una gran voglia di parlare; parlare a tutti e a tutte, comunicare, informare, discutere e conoscere.
voglio conoscere il mondo che mi circonda, i problemi di ogni giorno, i problemi che dobbiamo affrontare tutte noi. Sono stufa di sentirmi sola!! Voglio parlare, discutere, comprendere, e ancora comprendere.
perchè se c'è un problema possiamo risolverlo, tutte e insieme.
Vorrei organizzare una riunione nella mia scuola, una serata per parlare... tuttavia non so come fare e vorrei dei consigli; mi piacerebbe parlare delle violenze sessuali che ogni giorno almeno una ragazza subisce.
vorrei discutere della nostra sicurezza, ma non come delicata fanciulla in pericolo, vittima di "cattivi" uomini...
dobbiamo essere proprietarie del nostro corpo, coscenti della nostra forsa e sicure di poter contare sulla nostra unione.
Chiedo consigli, siti, libri... dove potermi documentare.
Vorrei saperne di più essere una parte attiva d'una organizzazione che stimo.
è vero sono giovane, ma anch'io sono una donna, probabilemnte non ho ancora le idee chiarissime ma faccio parte di questa comunità e di un sistema che non funziona...
VOGLIO cambiare il sistema, dal piccolo si può arrivare al grande.
Un passo dopo l'altro la forza aumenta, deve aumentare...
ma ho divagato troppo, anche se non credo di aver detto solo sciocchezze.
Sarei molto felice di ricevere una risposa, il mio indirizzo email lo avete.
un saluto a tutte voi e grazie d'aver dato un pò d'attenzione a questa lettera.
 
  Stefania da San Giorgio delle Pertiche scrive:
  Care donne, ora che ha vinto la destra, con Berlusconi, vedrete quanto presto faranno a mettere le mani sulla 194 e come finanzieranno le scuole private (come si aspetta la CEI da La Repubblica del 15.04.08). Che tristezza! Altro che quote rosa o metà ministri donne come in Spagna....evidentemente alle italiane non interessa la parità dei sessi, la lotta contro la violenza sulle donne e la rappresentanza femminile in Parlamento....purtroppo siamo un paese da terzo mondo...e molto molto maschilista!
 
  paolo da roma scrive:
  Vasco Rossi rinnega la vita spericolata
a cura di Paolo De Gregorio -28 marzo 2008

Dopo aver inneggiato 25 anni fa ad una vita piena di guai, esagerata, che non si dorme mai, con il lusinghiero risultato di aver fatto spiaccicare sulle strade del ritorno dalle discoteche migliaia di giovani pieni di alcol e di droghe, il nostro spacciatore di modelli di comportamento, ormai un po’ in là con gli anni, forse seguendo la sua decadenza o forse un implicito pentimento, nel suo nuovo album “il mondo che vorrei” parla di spiritualità, rivaluta sogni e illusioni che, secondo lui, aiutano a vivere meglio.
Proprio come le puttane che, dopo la decadenza fisica si fanno suore e si votano alla spiritualità, il nostro attempato giovanotto segue questa poco originale strada, che non ha molto di artistico, ma appare come un penoso addio, cercando di monetizzare la sua prossima uscita di scena.
L’operazione comunque avrà successo, poiché i poteri forti che hanno sostenuto la sua carriera, in realtà sostenevano consumismo e sballo che hanno creato almeno due generazioni di deficienti, e ora la virata verso lo spirituale e le illusioni oniriche allontanerà ulteriormente i sopravvissuti del suo mito dalla razionalità e dalla critica severa a questa nostra società, con piena soddisfazione dei suddetti poteri.
Non a caso Vasco Rossi si vantava, ricambiato, dell’amicizia di Don Gelmini che, al di là della sua nota omosessualità, era riconoscente a chi gli forniva i clienti per le sue comunità di recupero dei tossici, fabbricando mentalità, culture, e suggestioni che hanno portato alla tossicodipendenza migliaia di giovani.
Il cantore miliardario e il prete recuperatore di tossici, più che amici, sembrano due complici che all’interno dello stesso sistema hanno trovato soldi, ruolo, visibilità, alle spalle di un mondo giovanile affamato di punti di riferimento, che una sapiente regia mediatica sa indicare e amplificare.
La suggestione musicale ha una forza tremenda nel far passare discorsi che sono contro la vita e la ragione. La musica sfrutta il terreno della emozionalità, alimenta illusioni che per i giovani sono Vangelo, ideologia, senso di appartenenza: la loro reale cultura.
La musica, e i suoi messaggi, vengono vissuti collettivamente nei concerti, nelle discoteche, nei “rave party, che sono anche luoghi di consumo e di spaccio di droghe, che si trovano con estrema facilità, come l’alcol, dando l’impressione che un fenomeno così diffuso e così poco contrastato in fondo è lecito e senza pericoli.
Le classi dominanti, dopo la grande paura del 68, con gli apparati mediatici di loro proprietà, hanno pompato a tutta forza sulla cultura musicale che prometteva “sesso, droga e rock and roll” al posto della vecchia e noiosa politica, facendo passare il fenomeno come innovativo, trasgressivo, moderno, e la creazione di personaggi mito tipo Vasco Rossi è l’epilogo di quella scelta strategica che ha ottenuto i risultati auspicati.
Oggi il “disimpegno politico” è una medaglia da appuntare al petto, superstizioni religiose e innocuo volontariato vengono appoggiati, sballo e droghe tollerati, Vasco Rossi ha dato una mano a questo processo ed è stato ricompensato dal capitale facendolo miliardario, ma servirà i suoi padroni ancora una volta intessendo una ode a spiritualità e sogni.
La regia che fa emergere queste musiche e questi personaggi è sempre la stessa: la proprietà privata di tutti i mezzi mediatici. Se ha vinto la destra il cui capo è il padrone di tutti i mezzi di informazione qualcosa vorrà pure dire.
Volete un riscontro? Vasco Rossi e il suo nuovo album hanno avuto una pagina intera sul Corriere della Sera e vari passaggi televisivi.
Beppe Grillo che chiama i giovani alla partecipazione in politica è invisibile!
Paolo De Gregorio
 
  paolo da roma scrive:
  Tibet: olimpica occasione
a cura di Paolo De Gregorio -21 marzo 2008-

Lo sport e le Olimpiadi, decantati con molta retorica dal “pensiero unico” come momento di pace e affratellamento fra i popoli, in realtà sono, se solo di restasse ai fatti fuor dalle invenzioni retoriche, occasioni di rimarcare i nazionalismi, e l’evento si presta sempre, vista la grande copertura mediatica, a iniziative di tipo squisitamente politico.

La “rivolta tibetana” si inserisce certamente come scelta di tempo all’interno di questa cornice globale e tende a mettere in difficoltà la Cina, che invece voleva usare i giochi per aumentare il suo prestigio e i suoi successi economici.

Personalmente non ho alcuna simpatia, né per i monaci buddisti (che fanno politica appoggiati dall’Occidente che vuole mettere piede in Tibet), né per un paese che si definisce comunista pur praticando uno sfrenato capitalismo, ma vedo con chiarezza, sullo sfondo di questa vicenda, il proposito di limitare l’influenza cinese in quell’area geopolitica, naturale evoluzione di una integrazione economica tra paesi vicini in cui però la Cina avrebbe il ruolo principale.

Il moribondo egemonismo USA con i suoi tiepidi alleati europei, tiene in piedi una mostruosa forza militare, continua a fare guerre (che perderà), continua ad accerchiare la Russia con basi militari (la più grande proprio in Kosovo), al solo scopo di rallentare l’inevitabile processo di multilateralismo che è ormai in atto, inarrestabile, e genererà un mondo non più succube di una sola superpotenza, ma un mondo multilaterale con potenze “regionali” come Cina, India, Europa, Russia, America Latina, Giappone, in cui l’America del Nord conterà solo come gli altri.
La pratica di interferire in ogni angolo del mondo per mantenere l’egemonia imperiale, che altro non è che imporre la legge del più forte, presto non sarà più possibile proprio per la forza dei suoi competitori, e la crisi del dollaro come moneta di riferimento globale certifica la fine di una epoca storica.

Anche in questo caso non sarà l’etica né la voglia di pace a determinare la fine dell’imperialismo, ma, come accaduto per il Regno Unito, i costi insostenibili dell’egemonismo militare saranno determinanti per smantellare questo inutile apparato. Per di più nazioni anche piccole e povere sono in grado di resistere a qualunque colonizzazione e credo che a conti fatti sia meglio rassegnarsi a comandare solo a casa propria.

Non sarebbe male che il Dalai Lama e i monaci buddisti, così formalmente pacifisti, avessero questa visione d’insieme del mondo e riconoscessero che oggi la più grande operazione di PACE è far finire l’egemonismo USA.
Paolo De Gregorio
 
  gabriella da GUBBIO scrive:
  vi incollo un fantastico post di Franca Rame in merito alla proposta di Berlusconi...

Egregio Presidente Berlusconi,
proprio mentre meditavo sul mio futuro lavorativo e sulle incertezze della precarietà è arrivata la Sua magnifica proposta! Sono anni che mi interrogo sul mio avvenire, come riuscirò ad acquistare una casa e a fare una famiglia, senza sobbarcarmi un mutuo ventennale per acquistare un'auto, da accumulare a quello della topaia che potrò permettermi, arrivando alla quarta della settimana del mese cibandomi di pasta all'olio.
Finalmente, l'illuminazione.

Trovo davvero generoso da parte del terzo uomo più ricco d'Italia mettere a disposizione i propri figli per risolvere tutti questi affanni in un batter d'occhio!

Ho quindi deciso non perdere tempo e candidarmi ad essere impalmata da uno dei suoi discendenti.

Ho 27 anni, laureata, bella presenza, sorriso da film americano, carattere estroverso e gentile. Ottimo pedegree: la mia famiglia è da sempre collocata politicamente a destra, addirittura un nonno partito volontario per El-Alamein! Parlo fluentemente due lingue, lavo, stiro, cucino.

Le confesso, egregio Presidente, di aver avuto qualche titubanza inziale: con quale orgoglio e rispetto di sè una donna potrebbe mai rinunciare ai diritti faticosamente conquistati dalle lotte femministe, alla propria indipendenza e alla propria identità, per diventare concubina di un miliardario?

Ma se questa è l'unica soluzione possibile per il precariato femminile è inutile stare a spaccare il capello in quattro: non c'è problema che l'American Express platinum di un rampollo miliardario non possa risolvere!

La ringrazio per avermi offerto la possibilità di non far parte di quel 20% di donne che dopo il primo figlio esce defibitivamente dal mercato del lavoro, o della grande quantità di manager capaci che rimangono al palo economicamente e nella propria carriera lavorativa, che quotidianamente combattono in trincea per essere trattate al pari dei collegh
 
  Antonella da Cosenza scrive:
  COMUNICATO STAMPA

Si apre domani, 11 Marzo 2008 al Tribunale di Cosenza, la fase dibattimentale del processo a carico di Fedele Bisceglia, denunciato da una suora per violenze sessuali.
Il Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino”, costituito parte civile nel processo a sostegno della suora, auspica una corretta informazione da parte degli organi della comunicazione ed il rispetto dei soggetti al fine di evitare il massacro mediatico cui troppo spesso sono sottoposte le donne che denunciano gli abusi e le violenze subite.
Saremo al fianco della donna che ha rotto il silenzio, così come siamo state al fianco di tutte le donne nelle aule dei tribunali, affinché non si sentano sole nel difficile confronto con la giustizia.

Cosenza, 10 Marzo 2008 Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino”


 

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