ALLEGATO
PROGETTO OBIETTIVO MATERNO INFANTILE
(PIANO SANITARIO NAZIONALE 1998 – 2000 )
ALLEGATO 7
REQUISITI E STANDARD DI FABBISOGNO INDICATIVI PER I CONSULTORI
FAMILIARI
La legge n. 34/96 prevede un consultorio familiare ogni 20.000 abitanti . Sarebbe opportuno distinguere tra
zone rurali e semiurbane (1 ogni 10.000 abitanti) e zone urbane-metropolitane (1 ogni 20.000-25.000 abitanti).Per lo svolgimento delle sue funzioni il consultorio si avvale, di norma, delle seguenti figure professionali :
- ginecologo, pediatra, psicologo, dei quali si può prevedere un impiego corrispondente al carico di
lavoro determinato dalle strategie di interventi di prevenzione e dalla attività svolta per l’utenza spontanea;- ostetrica, assistente sociale, assistente sanitario, infermiere pediatrico (vigilatrice di infanzia), infermiere
(infermiere professionale);- Devono essere previste, in qualità di consulenti, altre figure professionali quali il sociologo, il legale, il
mediatore linguistico-culturale, il neuropsichiatra infantile, l’andrologo e il genetista presenti nella ASL a disposizione dei singoli consultori.Se a livello di distretto (o per un insieme di distretti) si prevede, come è auspicabile, la presenza di servizi
specialistici ambulatoriali ginecologici, pediatrici, di psicologia clinica e di psicoterapia, gli stessi operatori consultoriali potrebbero essere impegnati anche in detti servizi, per il completamento dell’orario, al fine di una migliore continuità assistenziale.Nella rete degli ambulatori ginecologici afferenti all’organizzazione dipartimentale Aziendale, sia a livello
distrettuale, sia a quello ospedaliero, dovrebbero essere previsti il servizi di colposcopia e di ecografia, disponibili alle segnalazioni provenienti dal consultorio.Il Consultorio Familiare deve essere facilmente raggiungibile e possibilmente in sede limitrofa ai servizi
sanitari e socio assistenziali del distretto, preferibilmente a pianoterra e senza barriere architettoniche, in ambienti accoglienti, nel rispetto della normativa per l’edilizia sanitaria e delle diverse esigenze della popolazione di ogni età maschile e femminile, in particolare dei bambini e degli adolescenti.Considerate le varie afferenze e le tipologie di intervento il Distretto dovrà predisporre dei set di
attrezzature adeguati per le attività specifiche e generali del consultorio e dovrà altresì identificare, ai fini della rendicontazione correlata all’attribuzione del budget di finanziamento, il centro di costo competente.